
Arriviamo
tutti in orario al Bar Big Ben di Piacenza e dopo i classici saluti e le
solite 4 chiacchiere si parte come previsto dalla tabella di marcia.
Ci dirigiamo verso la
tangenziale per immetterci poi sulla ss 45 e subito dopo Rivergaro
raccogliamo Renato “la mina vagante del gruppo”
e proseguiamo, percorrendo
sempre la statale, fino a raggiungere il paese di Loco dove facciamo sosta
in un piccolo bar per riscaldarci considerato che, nonostante la bella
giornata, la temperatura è piuttosto bassa.
Ripartiamo e dopo
pochi chilometri lasciamo la 45 in direzione di Fascia.
La strada continua a
salire offrendoci curve un po’ strette ma molto soddisfacenti sia dal punto
di vista panoramico che motociclistico.
Proseguiamo
percorrendo strade tortuose che attraversano boschi che iniziano a colorarsi
di tinte autunnali e scendiamo a valle raggiungendo la località di Vobbia
dove ci fermiamo per il pieno e per un ulteriore sosta al bar del paese
soprattutto per le esigenze di qualcuna che aveva dimenticato il
vasino a casa
(falso allarme).
Si riparte in
direzione Busalla per poi immetterci sulla provinciale per Genova.
Questo tratto di
strada in discesa, ampio e con belle curve, non possiamo godercelo appieno
in quanto disseminato di cartelli con il limite dei 50.
Seguiamo quindi
l’indicazione a destra per Campomorone e dopo qualche curva, considerata
l’ora, decidiamo di fermarci su un prato per il solito pranzo al sacco.
Come al solito si
divede un po’ tutto: chi aveva portato il salame, chi la torta, chi il
formaggio, chi niente ma con tanti guanti, ben sei paia…..! Senza fare nomi,
il nostro caro amico Renato
anche questa volta è
andato a casa con la pancia piena e tutti i suoi guanti.
Fatta la siesta sui
teli ripartiamo per la bella e singolare zona dei Piani di Praglia e del
parco di Capanne Marcarola e curva dopo curva ci rendiamo conto della
bellezza della natura che ci circonda.
Fatta quindi la sosta
per caffè e sigaretta ripartiamo per l’ultimo tratto del giro che scende a
Serravalle Scrivia. Deviamo poi per la val Borbera e risaliamo fino a
raggiungere Varzi.
Troviamo giusto un
altro bar che fa per noi dove, seduti ad un tavolo (si ragiona meglio), ci
confrontiamo sul da farsi per il rientro. Considerata l’ora e le diverse
esigenze personali concordiamo che il “GIRO FINISCE QUI”.
Grazie a tutti i partecipanti per la bella
giornata trascorsa assieme
.
Report by
Beppe e Fiore