Report gita 8 giugno 2008 (ex 25 maggio)
 
La Focaccia di Recco
(Seconda gita ufficiale 2008)
 
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Questo è il report di una gita un po’ tormentata che doveva svolgersi il 25 maggio u.s. ma che “fortunatamente” è stata rinviata all’8 giugno a causa del maltempo:

Questa gita è stata ideata, proposta e preparata nei minimi particolari da Renato con un piccolo aiuto da parte di Mary e Vittorio che qui ringrazio calorosamente ( perché mi guardate male?).

Ci ritroviamo in 8 scooter e 2 moto alle ore 9.00 all’autogrill di Stradella Nord sulla A21 con partenza stabilita alle 9.15 e il fatto che Renato debba fare da capofila senza l’ausilio del navigatore crea qualche piccolo timore nei partecipanti ma non lo danno a vedere più di tanto…
Anche il meteo sembra venirci incontro (finalmente) a differenza del 25 maggio u.s. che c’era brutto tempo; le previsioni mettono un piccolo rischio pioggia in mattinata e schiarite nel pomeriggio ma questo non preoccupa più di tanto:

in fin dei conti siamo tutti ben equipaggiati e abituati agli incerti delle ‘due ruote’…

Finalmente si parte e via dritti fino all’uscita di Busalla…peccato che dopo pochi minuti c’è il 1° “intoppo”, Andy raggiunge Renato ad inizio fila dicendogli di rallentare perché parecchie persone sono rimaste indietro, cominciamo bene…

La gita prosegue in modo tranquillo e una volta imboccata l’A7 Milano-Genova cominciano le prime curve, qualcuno si frega già le mani peccato però che i limiti di velocità sono talmente bassi che la tranquillità si trasforma in sonnolenza…

Renato si mantiene infatti a circa 10 km/h sopra il limite massimo di velocità (o almeno ci prova) per non rischiare i rigori della legge…

Dopo circa un’oretta arriviamo all’uscita di Busalla dove ci raduniamo sulla destra appena fuori dal casello per fare il punto della situazione e qui cominciano i problemi: Renato sembra un po’ spaesato, parla col Teo, poi con Vittorio, poi con Grez non si capisce cosa lo preoccupi dato che conosce il percorso nei minimi particolari….nonostante ciò ad un certo punto estrae “dal cilindro” una cartina stradale e qualcuno comincia a fare gli scongiuri, perché in 6 anni di gite in scooter nessuno di noi gliene aveva mai vista una in mano; la consulta attentamente poi girandosi verso il gruppo assume un’espressione seria e sembra dire con lo sguardo: “..ma che c. di strada dobbiamo prendere adesso?..”. “Siamo a cavallo” pensano tutti, “chissà dove ci porta adesso se non lo aiutiamo…” infatti Renato è uno dei pochi a non aver ancora montato il Tom Tom sullo scooter…ma a cosa gli serve dato che fortunatamente è dotato di uno spiccato senso dell’orientamento che non lo tradisce mai (una volta arrivati sulla costa basterà tenere il mare a destra, che ci vuole?)

Il Teo alla fine, impietosito, decide di aiutare Renato a trovare la strada giusta pur restando nella sua posizione “naturale” cioè al secondo posto: escogita lo stratagemma di dare un colpo di clacson quando Renato deve svoltare..(nella proposta iniziale del Teo il colpo non era di clacson ma fa niente…)

Se Dio vuole quindi riprendiamo la gita e fino a Recco va tutto bene, anzi a chi si trovava un po’ indietro è parso perfino che Renato conoscesse perfettamente la strada (non sapendo del trucchetto del clacson)…Arrivati in paese in prossimità del ristorante “Manuelina” famoso appunto per la focaccia di Recco siamo accolti da un bel sole caldo che ci rincuora: il peggio dal punto di vista del meteo è passato, al pomeriggio può solo migliorare…………………………

Essendo solo le 11.30 decidiamo però di fare il pieno per portarci avanti e far venir su l’ora di pranzo: qualcuno propone di andare verso la spiaggia ma avendo tutto il pomeriggio non c’è fretta, ora pensiamo a mangiare…

Grez fa strada fino al ristorante che peraltro era a 100 metri ma Renato non sapeva dove fosse, parcheggiamo i mezzi, ci spogliamo dei giubbotti ecc. ecc e attendiamo fiduciosi di sederci a tavola; il posto è accogliente, la sala è bella spaziosa e si vede perfino fuori così possiamo tenere d’occhio le moto e non solo………

Pian piano arrivano i primi vassoi di focaccia tradizionale e pizzata ma i commensali come al solito non hanno appetito e si fanno pregare per mangiare….Ad un certo punto quando tutto procedeva splendidamente si sentono degli strani rumori, come dei tuoni in lontananza e tutti, stranamente, si voltano verso Renato che però quella volta non centrava niente ed infatti pochi minuti dopo comincia a piovere fortissimo ma essendo un temporale estivo non preoccupava più di tanto il gruppo che era tutto intento a gustare le specialità della casa e poi qualcuno, rassicurando tutti, diceva che avrebbe smesso di lì a poco....

Una pioggia battente non dà tregua per tutto il pranzo e comincia a farsi strada l’ipotesi di finire lì la gita e tornare a casa (non si sa mai…) non sappiamo perché ma le gite di Renato finiscono sempre con il pranzo…

Mentre decidiamo, il cameriere, forse per farsi perdonare d’aver chiamato vespe i nostri stupendi Burgman 650, ci offre l’ammazza caffè…

Nel frattempo esce un discreto sole che ci fa ben sperare per il ritorno: ci vestiamo  per affrontare un eventuale ulteriore pioggia (non si sa mai) e ripartiamo per tornare a casa diretti:

quello che è successo al ritorno è molto semplice da raccontare, Grez s’è messo alla testa del gruppo (la gita tanto ormai era già finita e Renato, di riffa o di raffa, a mangiare la focaccia ci aveva portato), abbiamo imboccato quasi subito l’autostrada e al ritorno durato in tutto un paio d’ore abbiamo preso ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua........ come non ricordavamo d’averne presa in 6 anni di gite in scooter…

Fortunatamente la gita era stata rimandata, come dicevo, a causa del maltempo: MENO MALE!!!!!! 

Nonostante l’incazzatura feroce che penso abbiano provato tutti, dobbiamo dire d’essere stati fortunati:
siamo arrivati a casa tutti sani e salvi e soprattutto senza aver preso la grandine come ad un certo punto si temeva…Andrà meglio la prossima volta…

Ciao a Tutti e viva la diga…

Report by René
 

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Tabella partecipanti:

 



Grez - Suzuki Burgman 650 Exec.
Teo - Suzuki Burgman 650 Exec.
Vittorio - Suzuki Burgman 650 Exec.
Renato - Suzuki Burgman 650
Andy e Mary - BMW R1150RT
Gianni - Suzuki Burgman 650 Exec.
Beppe e Fiore - Honda Silverwing 600
Daniele - Suzuki Burgman 650
Dio - Kymco Xciting 500
Mauro e Cristina - BMW R1200GS
       
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