Questo
è il report di una gita un po’ tormentata che doveva svolgersi il 25 maggio
u.s. ma che “fortunatamente” è stata rinviata all’8 giugno a causa del
maltempo:
Questa gita è stata ideata, proposta e
preparata nei minimi particolari da Renato con un piccolo aiuto da parte di
Mary e Vittorio che qui ringrazio calorosamente (
perché mi guardate male?).
Ci ritroviamo in 8 scooter e 2 moto alle
ore 9.00 all’autogrill di Stradella Nord sulla A21 con partenza stabilita
alle 9.15 e il fatto che Renato debba fare da capofila senza l’ausilio del
navigatore crea qualche piccolo timore nei partecipanti ma non lo danno a
vedere più di tanto…
Anche il meteo sembra venirci incontro (finalmente) a differenza del 25
maggio u.s. che c’era brutto tempo; le previsioni mettono un piccolo rischio
pioggia in mattinata e schiarite nel pomeriggio ma questo non preoccupa più
di tanto:
in fin dei conti siamo tutti ben
equipaggiati e abituati agli incerti delle ‘due ruote’…
Finalmente si parte e via dritti fino
all’uscita di Busalla…peccato che dopo pochi minuti c’è il 1° “intoppo”,
Andy raggiunge Renato ad inizio fila dicendogli di rallentare perché
parecchie persone sono rimaste indietro, cominciamo bene…
La gita prosegue in modo tranquillo e
una volta imboccata l’A7 Milano-Genova cominciano le prime curve, qualcuno
si frega già le mani peccato però che i limiti di velocità sono talmente
bassi che la tranquillità si trasforma in sonnolenza…

Renato si mantiene infatti a circa 10
km/h sopra il limite massimo di velocità (o almeno ci prova) per non
rischiare i rigori della legge…
Dopo circa un’oretta arriviamo
all’uscita di Busalla dove ci raduniamo sulla destra appena fuori dal
casello per fare il punto della situazione e qui cominciano i problemi:
Renato sembra un po’ spaesato, parla col Teo, poi con Vittorio, poi con Grez
non si capisce cosa lo preoccupi dato che conosce il percorso nei minimi
particolari….nonostante ciò ad un certo punto estrae “dal cilindro” una
cartina stradale e qualcuno comincia a fare gli scongiuri, perché in 6 anni
di gite in scooter nessuno di noi gliene aveva mai vista una in mano; la
consulta attentamente poi girandosi verso il gruppo assume un’espressione
seria e sembra dire con lo sguardo: “..ma che c. di strada dobbiamo prendere
adesso?..”. “Siamo a cavallo” pensano tutti, “chissà dove ci porta adesso se
non lo aiutiamo…” infatti Renato è uno dei pochi a non aver ancora montato
il Tom Tom sullo scooter…ma a cosa gli serve dato che fortunatamente è
dotato di uno spiccato senso dell’orientamento che non lo tradisce mai (una
volta arrivati sulla costa basterà tenere il mare a destra, che ci vuole?)
Il Teo alla fine, impietosito, decide di
aiutare Renato a trovare la strada giusta pur restando nella sua posizione
“naturale” cioè al secondo posto: escogita lo stratagemma di dare un colpo
di clacson quando Renato deve svoltare..(nella proposta iniziale del Teo il
colpo non era di clacson ma fa niente…
)
Se Dio vuole quindi riprendiamo la gita
e fino a Recco va tutto bene, anzi a chi si trovava un po’ indietro è parso
perfino che Renato conoscesse perfettamente la strada (non sapendo del
trucchetto del clacson)…Arrivati in paese in prossimità del ristorante
“Manuelina” famoso appunto per la focaccia di Recco siamo accolti da un bel
sole caldo che ci rincuora: il peggio dal punto di vista del meteo è
passato, al pomeriggio può solo migliorare…………………………
Essendo solo le 11.30 decidiamo però di
fare il pieno per portarci avanti e far venir su l’ora di pranzo: qualcuno
propone di andare verso la spiaggia ma avendo tutto il pomeriggio non c’è
fretta, ora pensiamo a mangiare…
Grez fa strada fino al ristorante che
peraltro era a 100 metri ma Renato non sapeva dove fosse, parcheggiamo i
mezzi, ci spogliamo dei giubbotti ecc. ecc e attendiamo fiduciosi di sederci
a tavola; il posto è accogliente, la sala è bella spaziosa e si vede perfino
fuori così possiamo tenere d’occhio le moto e non solo………
Pian piano arrivano i primi vassoi di
focaccia tradizionale e pizzata ma i commensali come al solito non hanno
appetito e si fanno pregare per mangiare….Ad un certo punto quando tutto
procedeva splendidamente si sentono degli strani rumori, come dei tuoni in
lontananza e tutti, stranamente, si voltano verso Renato che però quella
volta non centrava niente ed infatti pochi minuti dopo comincia a piovere
fortissimo ma essendo un temporale estivo non preoccupava più di tanto il
gruppo che era tutto intento a gustare le specialità della casa e poi
qualcuno, rassicurando tutti, diceva che avrebbe smesso di lì a poco....
Una pioggia battente non dà tregua per
tutto il pranzo e comincia a farsi strada l’ipotesi di finire lì la gita e
tornare a casa (non si sa mai…) non sappiamo perché ma le gite di Renato
finiscono sempre con il pranzo…
Mentre decidiamo, il cameriere, forse
per farsi perdonare d’aver chiamato vespe i nostri stupendi Burgman 650, ci
offre l’ammazza caffè…
Nel frattempo esce un discreto sole che
ci fa ben sperare per il ritorno: ci vestiamo per affrontare un eventuale
ulteriore pioggia (non si sa mai) e ripartiamo per tornare a casa diretti:
quello che è successo al ritorno è molto
semplice da raccontare, Grez s’è messo alla testa del gruppo (la gita tanto
ormai era già finita e Renato, di riffa o di raffa, a mangiare la focaccia
ci aveva portato), abbiamo imboccato quasi subito l’autostrada e al ritorno
durato in tutto un paio d’ore abbiamo preso ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma
tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua, ma tanta di quell’acqua........
come
non ricordavamo d’averne presa in 6 anni di gite in scooter…
Fortunatamente la gita era stata
rimandata, come dicevo, a causa del maltempo: MENO MALE!!!!!!
Nonostante l’incazzatura feroce che
penso abbiano provato tutti, dobbiamo dire d’essere stati fortunati:
siamo arrivati a casa tutti sani e salvi e soprattutto senza aver preso la
grandine come ad un certo punto si temeva…Andrà meglio la prossima volta…
Ciao a Tutti e viva la diga…