Dopo aver
programmato questa gita per il giorno di Pasqua e rimandata
causa delle avverse condizioni atmosferiche
, finalmente il sole
ci permette di partire.
Il ritrovo è per le 9.30
presso l’area di servizio di S. Zenone sull’autostrada A1 e ci presentiamo
tutti puntuali (anzi …… in anticipo!!!) per l’appuntamento.
Io e Gianni arriviamo
alle 9.15 e Davide è già sul posto …….. d’altra parte il presidente deve
sempre dare il buon esempio. (Mi viene addirittura il dubbio che sia partito
la sera prima e abbia dormito all’autogrill, vista la voglia che aveva di
partire anche il giorno precedente!!!).
Passano 5 minuti e ci
sembra di avere le visioni
……. ma è lui o non è lui? …… ma sì che è lui ….. è
Renato!!!!
Dopo averlo sentito la sera prima, non avrei scommesso
non mio, che
sarebbe stato dei nostri!!!
Grande Renè ……
Pochi minuti dopo arriva
anche il Teo e la compagnia è al completo.
Certo siamo tutti molto
dispiaciuti

che manchi la Dany ……. Infatti ci vogliono ben 10 minuti per consolarci a
vicenda della GRAVE mancanza!!!!!.
Il tempo per una breve
colazione e per fare il pieno di benzina e si parte ……..
Il freddo è abbastanza
pungente (5° circa) e Davide apre la fila dei Burghy con il Sig. Tomtom
sempre pronto ad allertarci per gli autovelox presenti sul percorso
soprattutto in tangenziale. Naturalmente il Teo s’insedia nella sua naturale
posizione (la seconda) e io nella mia (la terza) ……… Renato e Gianni
chiudono la fila.
Percorriamo l’autostrada
in direzione di Milano, la Tangenziale Ovest e ci dirigiamo verso Como
città.
Il traffico è abbastanza scorrevole e giungiamo a Como abbastanza
agevolmente anche se un po’ infreddoliti
. Solo in città troviamo qualche
rallentamento, ma nel complesso ce la sbrighiamo abbastanza alla svelta.
Proseguiamo sul lungo
lago dalla parte interna attraverso la sua bella strada panoramica che
comunque è abbastanza trafficata di camper e con qualche rallentamento
causato dai semafori dei numerosi cantieri in corso.
Arriviamo a
Bellagio, bellissima
località al vertice del
Triangolo Lariano.
Rinomato luogo di villeggiatura, è famoso per la sua pittoresca posizione
proprio sulla ramificazione del Lago di Como nei suoi bracci meridionali,
con le Alpi visibili oltre il lago a nord.
Dopo aver parcheggiato
ii nostri mezzi (non senza qualche difficoltà visto l’innumerevole quantità
di moto presenti), ci incamminiamo per il centro del paese.
Ben presto però Renè (ah! se
non ci fosse lui a volte ce ne dimenticheremmo!!!) ci ricorda che si è fatta ora
di pranzo e quindi sostiamo in un bar all’aperto per un aperitivo a base di
prosecco
e un veloce pranzo
a base di focacce e panini ben imbottiti.
Il sole di solito bacia i
belli …….. ma oggi è benevolo e bacia anche noi ……..
Dopo aver soddisfatto anche
i nostri bisogni fisiologici
e una breve passeggiata sul lungo lago, ripartiamo
in direzione Lecco percorrendo la strada che costeggia la sponda Lecchese del
lago stesso.
L’andatura è molto
tranquilla, Davide non parte mai all’inseguimento dei comunque numerosi BMW GS
che ogni tanto ci sorpassano (dev’essere l’effetto dell’intera boccetta di
Valium che ha ingerito il giorno prima per calmare il nervoso della mancata
partenza!!!).
Da Lecco percorriamo la
statale che attraverso Pontida porta verso Bergamo (scelta effettuata per
evitare il probabile intenso traffico autostradale per i rientri Pasquali) e
successivamente, attraverso Dalmine, in direzione Lodi attraverso le campagne
lombarde. Un paio di brevi soste per un caffè e per il rifornimento e, dopo aver
salutato il Teo che a Lodi ci lascia, giungiamo a Piacenza verso le 18.00.
Una breve sosta per i
saluti e Renè si accorge che il suo stomaco stile mietitrebbia è in riserva
…….. bisogna organizzare qualcosa per cena ………. Ma questa è un’altra storia
…… non riguarda più i