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 Appuntamento alle 8,30
all'area di servizio San Zenone Est (A4 Diezione Milano).
Io e Andy tardiamo un po'
così da poter fare un entrata trionfante con il nuovo (più o meno) mezzo, il
grande sogno di Andy finalmente realizzato, questa volta abbiamo voluto
esagerare, abbandonando (con un po' di rimpianto ,
ma non troppo) il mondo dello scooter per una BMW. Arriviamo verso le 8,35 all'autogrill e ci sono già tutti. Ci
vedono e l'effetto è quello desiderato, quasi non ci riconoscono, sembriamo
molto più piccoli, e si...
questa moto direi che ci calza a pennello!!!
Facciamo velocemente
colazione e poi partiamo in direzione Milano e da quì
percorrendo la Tangenziale Ovest, la A8 in direzione Gravellona Toce e poi
sempre in tangenziale arriviamo a Domodossola, dove facciamo una sosta caffè e
rifornimento.
Riprendiamo di nuovo la
tangenziale in direzione confine di stato fino all'uscita di Crodo-Valle
Antigorio e da qui, passando per Crodo e Baceno arriviamo a Premia,
superiamo l'abitato e svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per gli
Orridi di Uriezzo, seguiamo la strada fino alla Pietra di Premia, meta
di appassionati scalatori, giriamo a destra e arriviamo vicino ad una
chiesetta dove troviamo il parcheggio. Parcheggiamo i nostri mezzi e subito
dopo arrivano anche gli amici dello
Scooteradventure
(finalmente dopo tanto tempo riusciamo ad incontrarci )
Mentre anche loro parcheggiano ci
avviamo verso l'orrido più vicino (se non ricordo male Nord-Est),
questo è il più piccolo ma non meno suggestivo. Per
arrivarci dal parcheggio si segue la strada sterrata aggirando una
graziosissima baita.
E qui incomincia
l'avventura....
La visita al primo orrido è
veloce e con nostro stupore
ci segue anche Grez,
ma questo non è niente. Teo, denominato per l'occasione "CAPRA DI MONTAGNA"
è sempre davanti a noi con notevole distacco. Poco dopo ci raggiungono anche
gli amici dello Scooteradventure e ci fermiamo per fare una
foto di gruppo.
Proseguiamo il percorso
(sempre con Teo in testa) e ci dirigiamo verso l'Orrido Sud, il più grande e
suggestivo (200 mt di lunghezza con altezze fino a 20/30 mt), una vera
meraviglia della natura, quando ci si trova all'interno sembra di essere
tornati indietro col tempo fino all'età della pietra, incredibile e quasi
difficile da descrivere.
Grez resiste, e scendendo
sempre di più tra gradini in pietra,
imprecazioni e scalini di metallo,
arriviamo all'altra uscita e ci troviamo di fronte ad un dilemma, quale sarà il
sentiero giusto per il rientro?
Teo intanto si allontana
sempre di più, seguendo il percorso in discesa (ma visto che fino a questo
punto non abbiamo fatto altro che scendere il sentiero giusto non dovrebbe
essere in salita? ).
Grez, io, Fiore, Mauro,
Cristina ed altri due dello Scooteradvendure decidiamo di tornare sui nostri
passi ripercorrendo l'Orrido Sud, anche perchè ci è piaciuto molto e valeva
la pena rivederlo, mentre gli altri, ignari di quello che li aspetta,
seguono la Dany che, fiduciosa del fatto che Teo esperto montanaro continua
verso quel sentiero, da un'occhiata alla cartina ed esclama "il percorso è
un cerchio, seguiamolo!", nessuno ascolta il saggio Grez che conoscendo bene
la Dany esclama a sua volta "Non fidatevi, la Dany si perde anche in
casa sua!!!". Ed è così che noi nel giro di una mezzoretta arriviamo al
parcheggio, mangiamo e dopo un'ora esatta finalmente
arrivano anche gli altri,
stremati, sudati e rossi in viso, e indovinate indovinate.......dopo tanto
camminare e camminare sono arrivati al parcheggio dell'ingresso opposto e
l'unica alternativa era tornare da dov'erano venuti, COMPLIMENTI!!!!
Sono stati commessi due grossi errori:
1° Seguire il Teo, perchè
gli è partito un embolo subito dopo aver parcheggiato lo scooter, non aveva
il segnale del cellulare e così è partito per la sua strada, senza sapere
esattamente dove stava andando, nella speranza di ritrovarlo
(ci sarà poi riuscito?)
2° Seguire la Dany, lei e il
senso dell'orientamento sono due cose distinte, mooolto distinte . Capisco
gli amici dell'altro club che non l'avevano ancora conosciuta, ma gli
altri......
In compenso però loro sono riuscirti a vedere anche le
"Marmitte dei
Giganti"
E va be' tutto è bene quello
che finisce bene...
Dopo aver rischiato di
passare li tutto il pomeriggio, finalmente si riparte e seguiti dagli amici
dello Scooteradventure torniamo a Premia e giriamo a destra in
direzione Val Formazza. Dopo diverse curve e tornanti, costeggiando il
torrente Toce ed un paesaggio con una natura incontaminata, arriviamo alla
spettacolare
Cascata del Toce seconda in Europa per l'altezza, vedercela davanti,
mentre stiamo salendo è veramente emozionante, ha un salto di 143 metri per
un a larghezza massima di 60 metri. Arrivati in cima c'è un ampio parcheggio
dove lasciare i propri mezzi. Per chi non soffre l'altezza c'è la
possibilità di salire su un piccolo
ponte in legno proteso sopra il salto
d'acqua.
Prima di fermarci alla cascata decidiamo di proseguire per circa 4 km fino
al Lago di Morasco, ma purtroppo dopo 2 km la strada è sbarrata al traffico
fino alle ore 17:00, da li si può proseguire a piedi o aspettare che
riaprano, decidiamo così di rinunciare e torniamo alla Cascata per poterla
ammirare in tutto il suo splendore.
A questo punto è arrivato il
momento di ritornare a casa, ci aspettano ancora tanti chilometri.
Salutiamo i simpaticissimi
amici dello Scooteradventure e ci lasciamo con la promessa di rivederci
presto e spero che la prossima volta sia presente anche Toto in piena forma.
Anche se la maggior parte del percorso era in
Autostrada e Tangenziali ne è valsa la pena, è stata una giornata intensa e
ci ha regalato tante emozioni (spero sia stato così per tutti).
Grazie di cuore a tutti i partecipanti, ed
agli impareggiabili e carissimi amici
Dü Röd
Report by
Mary & Andy
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