Report gita 22 luglio 2007
 
Orridi di Uriezzo e Cascata del Toce
(Quarta gita ufficiale 2007)
 
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Appuntamento alle 8,30 all'area di servizio San Zenone Est (A4 Diezione Milano).

Io e Andy tardiamo un po' così da poter fare un entrata trionfante con il nuovo (più o meno) mezzo, il grande sogno di Andy finalmente realizzato, questa volta abbiamo voluto esagerare, abbandonando (con un po' di rimpianto, ma non troppo) il mondo dello scooter per una BMW. Arriviamo verso le 8,35 all'autogrill e ci sono già tutti. Ci vedono e l'effetto è quello desiderato, quasi non ci riconoscono, sembriamo molto più piccoli, e si... questa moto direi che ci calza a pennello!!!

Facciamo velocemente colazione e poi partiamo in direzione Milano e da quì percorrendo la Tangenziale Ovest, la A8 in direzione Gravellona Toce e poi sempre in tangenziale arriviamo a Domodossola, dove facciamo una sosta caffè e rifornimento.

Riprendiamo di nuovo la tangenziale in direzione confine di stato fino all'uscita di Crodo-Valle Antigorio e da qui, passando per Crodo e Baceno arriviamo a Premia, superiamo l'abitato e svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per gli Orridi di Uriezzo, seguiamo la strada fino alla Pietra di Premia, meta di appassionati scalatori, giriamo a destra e arriviamo vicino ad una chiesetta dove troviamo il parcheggio. Parcheggiamo i nostri mezzi e subito dopo arrivano anche gli amici dello Scooteradventure (finalmente dopo tanto tempo riusciamo ad incontrarci )

Mentre anche loro parcheggiano ci avviamo verso l'orrido più vicino (se non ricordo male Nord-Est), questo è il più piccolo ma non meno suggestivo. Per arrivarci dal parcheggio si segue la strada sterrata aggirando una graziosissima baita.

E qui incomincia l'avventura....

La visita al primo orrido è veloce e con nostro stupore ci segue anche Grez, ma questo non è niente. Teo, denominato per l'occasione "CAPRA DI MONTAGNA" è sempre davanti a noi con notevole distacco. Poco dopo ci raggiungono anche gli amici dello Scooteradventure e ci fermiamo per fare una foto di gruppo.

Proseguiamo il percorso (sempre con Teo in testa) e ci dirigiamo verso l'Orrido Sud, il più grande e suggestivo (200 mt di lunghezza con altezze fino a 20/30 mt), una vera meraviglia della natura, quando ci si trova all'interno sembra di essere tornati indietro col tempo fino all'età della pietra, incredibile e quasi difficile da descrivere.

Grez resiste, e scendendo sempre di più tra gradini in pietra, imprecazioni e scalini di metallo, arriviamo all'altra uscita e ci troviamo di fronte ad un dilemma, quale sarà il sentiero giusto per il rientro?

Teo intanto si allontana sempre di più, seguendo il percorso in discesa (ma visto che fino a questo punto non abbiamo fatto altro che scendere il sentiero giusto non dovrebbe essere in salita?).

Grez, io, Fiore, Mauro, Cristina ed altri due dello Scooteradvendure decidiamo di tornare sui nostri passi ripercorrendo l'Orrido Sud, anche perchè ci è piaciuto molto e valeva la pena rivederlo, mentre gli altri, ignari di quello che li aspetta, seguono la Dany che, fiduciosa del fatto che Teo esperto montanaro continua verso quel sentiero, da un'occhiata alla cartina ed esclama "il percorso è un cerchio, seguiamolo!", nessuno ascolta il saggio Grez che conoscendo bene la Dany esclama a sua volta "Non fidatevi, la Dany si perde anche in casa sua!!!". Ed è così che noi nel giro di una mezzoretta arriviamo al parcheggio, mangiamo e dopo un'ora esatta finalmente arrivano anche gli altri, stremati, sudati e rossi in viso, e indovinate indovinate.......dopo tanto camminare e camminare sono arrivati al parcheggio dell'ingresso opposto e l'unica alternativa era tornare da dov'erano venuti, COMPLIMENTI!!!!

Sono stati commessi due grossi errori:

1° Seguire il Teo, perchè gli è partito un embolo subito dopo aver parcheggiato lo scooter, non aveva il segnale del cellulare e così è partito per la sua strada, senza sapere esattamente dove stava andando, nella speranza di ritrovarlo (ci sarà poi riuscito?)

2° Seguire la Dany, lei e il senso dell'orientamento sono due cose distinte, mooolto distinte. Capisco gli amici dell'altro club che non l'avevano ancora conosciuta, ma gli altri......

In compenso però loro sono riuscirti a vedere anche le "Marmitte dei Giganti"

E va be' tutto è bene quello che finisce bene...

Dopo aver rischiato di passare li tutto il pomeriggio, finalmente si riparte e seguiti dagli amici dello Scooteradventure torniamo a Premia e giriamo a destra in direzione Val Formazza. Dopo diverse curve e tornanti, costeggiando il torrente Toce ed un paesaggio con una natura incontaminata, arriviamo alla spettacolare Cascata del Toce seconda in Europa per l'altezza, vedercela davanti, mentre stiamo salendo è veramente emozionante, ha un salto di 143 metri per un a larghezza massima di 60 metri. Arrivati in cima c'è un ampio parcheggio dove lasciare i propri mezzi. Per chi non soffre l'altezza c'è la possibilità di salire su un piccolo ponte in legno proteso sopra il salto d'acqua. Prima di fermarci alla cascata decidiamo di proseguire per circa 4 km fino al Lago di Morasco, ma purtroppo dopo 2 km la strada è sbarrata al traffico fino alle ore 17:00, da li si può proseguire a piedi o aspettare che riaprano, decidiamo così di rinunciare e torniamo alla Cascata per poterla ammirare in tutto il suo splendore.

A questo punto è arrivato il momento di ritornare a casa, ci aspettano ancora tanti chilometri.

 

Salutiamo i simpaticissimi amici dello Scooteradventure e ci lasciamo con la promessa di rivederci presto e spero che la prossima volta sia presente anche Toto in piena forma.

 

Anche se la maggior parte del percorso era in Autostrada e Tangenziali ne è valsa la pena, è stata una giornata intensa e ci ha regalato tante emozioni (spero sia stato così per tutti).

 

Grazie di cuore a tutti i partecipanti, ed agli impareggiabili e carissimi amici Dü Röd

Report by Mary & Andy

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Tabella partecipanti:

 

 

Grez - Suzuki Burgman 650 Exec.

Gianni e Dany

- Suzuki Burgman 650 Exec.

Andy e Mary - BMW R 1150 RT
Beppe e Fiore - Honda Silver Wing 600
Renato - Suzuki Burgman 650
Teo - Suzuki Burgman 650 Exec.
Daniele e Lucia - Suzuki Burgman 650
Mauro e Cristina - BMW R 1150 GS
       
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